|

La
Giunta approva la nuova mappa sismica.
La
Campania la prima regione a varare l'importante strumento.
In
dettaglio l'elenco per Provincie
[Delibera]
[Note] [
Mappa ]
[Avellino]
[Benevento]
[Caserta]
[Napoli]
[Salerno]
Deliberazione n° 248 del 24 gennaio 2003
Deliberazione
della Giunta Regionale n. 5447 del 7 novembre 2002 recante "Aggiornamento
della classificazione sismica dei Comuni della Regione Campania".
Circolare applicativa relativa alla strumentazione urbanistica
(con allegati).
La
stragrande maggioranza dei comuni della Campania e' da considerare, in misura
diversa, soggetta al rischio sismico. Il 24 per cento (129) e' classificato
nella categoria a piu' alto pericolo, il 65 per cento - 360, tra cui Napoli
e Salerno - rientra nella fascia intermedia, mentre 62 comuni (11%) sono
collocati nella terza categoria, dove il rischio e' meno sensibile. E' questo
il panorama che emerge dalla mappa sismica della Campania, approvata dalla
Giunta e presentata dal governatore Antonio Bassolino con il prof. Franco
Barberi, consulente della Regione per la protezione civile.
LA
PRIMA REGIONE A VARARE LA MAPPA
La Campania e' la prima regione italiana a varare questo strumento, che
- rispetto alle precedenti classificazioni di rischio, risalenti ai primi
anni '80 - si basa su studi piu' approfonditi e su strumenti scientifici
di cui in passato non si disponeva. In pratica viene recepita la mappatura
del territorio elaborata nel '98 dalla Protezione civile italiana, con
l'ausilio dei piu' noti esperti internazionali: e' l'adempimento che non
era stato effettuato nelle zone terremotate del Molise, dove il rischio
sulla carta risultava inferiore a quello gia' accertato dagli esperti.
Il risultato e' una maggiore precisione nella stima del potenziale pericolo,
con relativa ridefinizione delle aree di rischio; sul piano pratico, per
molti comuni - 181 - diventeranno piu' severi gli obblighi da rispettare
per le nuove costruzioni o in caso di ristrutturazione degli edifici gia'
esistenti. Le norme antisismiche infatti si applicano in tutte e tre le
fasce di rischio, ma con interventi piu' specifici via via che cresce
il pericolo.
''Un ulteriore passo avanti - commenta Bassolino - per rendere piu' sicuro
il territorio e prevenire i rischi''.
IL
NUOVO INDICE DI PERICOLOSITA'
La riclassificazione e l'eventuale nuovo indice di pericolosita' non devono
pero' allarmare i cittadini: ''Si tratta - spiega Barberi - di un riesame
della situazione alla luce delle piu' moderne conoscenze degli scienziati.
Comunque tutta l'edilizia realizzata in Campania dopo il sisma dell'80
e' da considerarsi ragionevolmente sicura; anche molti edifici preesistenti
sono senz'altro solidi, ma per le costruzioni piu' vecchie - e nelle zone
a maggior rischio - puo' essere il caso di introdurre accorgimenti''.
LE
RISORSE IMPEGNATE DALLA REGIONE
Ristrutturando gli edifici, ricorda l'ex responsabile della Protezione
civile italiana, spesso ci si pone solo il problema degli interni: ''Con
una spesa modesta, invece, si possono eseguire interventi strutturali
che garantiscano la massima sicurezza''. Lavori che, ovviamente, devono
riguardare l'intero stabile e quindi essere decisi a livello condominiale.
In attesa degli interventi nazionali per le aree a rischio sismico, sollecitati
con forza da Bassolino, la Regione ha gia' stanziato e continua a impegnare
risorse:
- 354
miliardi di vecchie lire per l'eliminazione definitiva dei prefabbricati
e la costruzione di oltre tremila nuovi alloggi, con fondi alle famiglie
fino al completamento delle case in 124 comuni; un fondo di rotazione
per la progettazione di opere pubbliche nei piccoli comuni, e per l'abbattimento
dei manufatti abusivi;
- 465mila
euro per la nuova carta tecnica regionale;
- 1
milione di euro per il sistema informativo territoriale.
In
piu', e' imminente l'apertura della nuova sala operativa regionale per
la protezione civile, e la Regione e' pronta a stanziare fondi - in accordo
con i vertici nazionali dei vigili del fuoco - per il potenziamento delle
sedi locali del corpo.
IL CERTIFICATO DI FABBRICATO
Altro strumento importante e' la legge regionale che ha istituito il ''certificato
di fabbricato'', una sorta di carta di identita' degli edifici che diventera'
obbligatoria entro due anni.
LA
SITUAZIONE SCOLASTICA
Entro dieci giorni la Giunta varera' il regolamento per l'applicazione
della normativa, con direttive per la prevenzione del rischio, i controlli,
gli interventi in caso di accertata pericolosita'. Infine, il versante
scuole: l'assessore regionale Adriana Buffardi conferma che, dopo i controlli
urgenti eseguiti dopo il sisma in Molise, verranno eseguite verifiche
piu' dettagliate. Ma per intervenire in tutti i casi di necessita' - che
non riguardano solo la stabilita' degli edifici, ma anche la sicurezza
antincendio e altri aspetti - servono ingenti risorse: 250 milioni di
euro per la messa in sicurezza delle scuole e delle strutture sanitarie.
La Regione ha aumentato la spesa su questo capitolo, ma le dimensioni
dell'opera richiedono interventi nazionali.
Napoli
8 Novembre 2002
|

Il Presidente Bassolino con il Professor Franco Barberi durante la conferenza
stampa di presentazione della nuova mappa sismica della Campania
Mappa
sismica/ i comuni a piu' alto rischio la 'zona rossa' concentrata in irpinia
e nel beneventano
Ecco
l'elenco dei comuni campani, divisi per provincia, classificati - in base
alla nuova mappa - ad alto rischio sismico.
PROVINCIA
DI AVELLINO:
Andretta, Aquilonia, Ariano Irpino, Bisaccia, Bonito, Cairano, Calabritto,
Calitri, Caposele, Carife, Casalbore, Castelbaronia, Castelfranci, Chianche,
Conza della Campania, Flumeri, Fontanarosa, Frigento, Gesualdo, Grottaminarda,
Guardia dei Lombardi, Lacedonia, Lapio, Lioni, Luogosano, Melito Irpino,
Mirabella Eclano, Montecalvo Irpino, Montefusco, Montemiletto, Monteverde,
Morra de Sanctis, Paternopoli, Petruro Irpino, Pietradefusi, Rocca San
Felice, San Mango sul Calore, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia,
Sant'Andrea di Conza, Sant'Angelo all'Esca, Sant'Angelo dei Lombardi,
Santa Paolina, Sacmpitella, Sturno, Taurasi, Teora, Torella dei Lombardi,
Torre le Nocelle, Torrioni, Trevico, Tufo, Vallata, Vallesaccarda, Venticano,
Villamaina, Villanova del Battista, Zungoli.
PROVINCIA
DI BENEVENTO
Apice, Apollosa, Benevento, Buonalbergo, Calvi, Campolattaro, Campoli
del Monte Taburno, Casalduni, Castelpagano, Castelpoto, Castelvenere,
Cautano, Cerreto Sannita, Circello, Colle Sannita, Cusano Mutri, Faicchio,
Foglianise, Fragneto l'Abate, Fragneto Monforte, Guardia Sanframondi,
Molinara, Morcone, Paduli, Pago Veiano, Paupisi, Pesco Sannita, Pietraroja,
Pietrelcina, Ponte, Pontelandolfo, Reino, San Giorgio del Sannio, San
Giorgio la Molara, San Leucio del Sannio, San Lorenzello, San Lorenzo
Maggiore, San Lupo, San Marco dei Cavoti, San Martino Sannita, San Nazzaro,
San Nicola Manfredi, Santa Croce del Sannio, Sant'Angelo a Cupolo, Sassinoro,
Torrecuso, Vitulano, Sant'Arcangelo Trimonte.
PROVINCIA DI CASERTA
Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio
Matese, San Potito Sannitico.
PROVINCIA DI NAPOLI
Nessuno.
PROVINCIA DI SALERNO
Atena Lucana, Buccino, Buonabitacolo, Caggiano, Castelnuovo di Conza,
Colliano, Laviano, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla,
Ricigliano, Romagnano al Monte, Sala Consilina, Salvitelle, San Gregorio
Magno, Santomenna, Valva.
La situazione degli altri capoluoghi di provincia: Caserta viene confermata
in fascia 2 (medio rischio); Napoli passa dalla fascia 3 (basso rischio)
alla 2; Avellino e' confermata in fascia 2; Salerno passa dalla 3 alla
2.
|