La Giunta approva la nuova mappa sismica.
La Campania la prima regione a varare l'importante strumento.

In dettaglio l'elenco per Provincie
[Delibera] [Note] [ Mappa ]
[Avellino] [Benevento] [Caserta] [Napoli] [Salerno]

Deliberazione n° 248 del 24 gennaio 2003
Deliberazione della Giunta Regionale n. 5447 del 7 novembre 2002 recante "Aggiornamento della classificazione sismica dei Comuni della Regione Campania". Circolare applicativa relativa alla strumentazione urbanistica (con allegati).


DOCUMENTI CORRELATI

Decreto del Presidente della Giunta Regionale
della Campania n. 196 del 27 marzo 2003

Regolamento per la disciplina della fase transitoria di applicazione delle norme tecniche nei comuni dichiarati o riclassificati sismici con Delibera di Giunta Regionale n. 5447 del 7 novembre 2002.

Decreto del Presidente della Giunta Regionale
della Campania n. 195 del 27 marzo 2003

Regolamento di attuazione per l'espletamento
dei controlli a campioni di cui all'art. 4 L.R. n. 9/83.

Deliberazione n. 335 del 31 gennaio 2003
Procedura tecnico-amministrativa per la verifica strutturale del patrimonio pubblico e l'analisi geologica in prospettiva sismica del territorio campano
(con allegati).



La stragrande maggioranza dei comuni della Campania e' da considerare, in misura diversa, soggetta al rischio sismico. Il 24 per cento (129) e' classificato nella categoria a piu' alto pericolo, il 65 per cento - 360, tra cui Napoli e Salerno - rientra nella fascia intermedia, mentre 62 comuni (11%) sono collocati nella terza categoria, dove il rischio e' meno sensibile. E' questo il panorama che emerge dalla mappa sismica della Campania, approvata dalla Giunta e presentata dal governatore Antonio Bassolino con il prof. Franco Barberi, consulente della Regione per la protezione civile.

LA PRIMA REGIONE A VARARE LA MAPPA
La Campania e' la prima regione italiana a varare questo strumento, che - rispetto alle precedenti classificazioni di rischio, risalenti ai primi anni '80 - si basa su studi piu' approfonditi e su strumenti scientifici di cui in passato non si disponeva. In pratica viene recepita la mappatura del territorio elaborata nel '98 dalla Protezione civile italiana, con l'ausilio dei piu' noti esperti internazionali: e' l'adempimento che non era stato effettuato nelle zone terremotate del Molise, dove il rischio sulla carta risultava inferiore a quello gia' accertato dagli esperti.

Il risultato e' una maggiore precisione nella stima del potenziale pericolo, con relativa ridefinizione delle aree di rischio; sul piano pratico, per molti comuni - 181 - diventeranno piu' severi gli obblighi da rispettare per le nuove costruzioni o in caso di ristrutturazione degli edifici gia' esistenti. Le norme antisismiche infatti si applicano in tutte e tre le fasce di rischio, ma con interventi piu' specifici via via che cresce il pericolo.

''Un ulteriore passo avanti - commenta Bassolino - per rendere piu' sicuro il territorio e prevenire i rischi''.

IL NUOVO INDICE DI PERICOLOSITA'
La riclassificazione e l'eventuale nuovo indice di pericolosita' non devono pero' allarmare i cittadini: ''Si tratta - spiega Barberi - di un riesame della situazione alla luce delle piu' moderne conoscenze degli scienziati. Comunque tutta l'edilizia realizzata in Campania dopo il sisma dell'80 e' da considerarsi ragionevolmente sicura; anche molti edifici preesistenti sono senz'altro solidi, ma per le costruzioni piu' vecchie - e nelle zone a maggior rischio - puo' essere il caso di introdurre accorgimenti''.

LE RISORSE IMPEGNATE DALLA REGIONE
Ristrutturando gli edifici, ricorda l'ex responsabile della Protezione civile italiana, spesso ci si pone solo il problema degli interni: ''Con una spesa modesta, invece, si possono eseguire interventi strutturali che garantiscano la massima sicurezza''. Lavori che, ovviamente, devono riguardare l'intero stabile e quindi essere decisi a livello condominiale. In attesa degli interventi nazionali per le aree a rischio sismico, sollecitati con forza da Bassolino, la Regione ha gia' stanziato e continua a impegnare risorse:

  • 354 miliardi di vecchie lire per l'eliminazione definitiva dei prefabbricati e la costruzione di oltre tremila nuovi alloggi, con fondi alle famiglie fino al completamento delle case in 124 comuni; un fondo di rotazione per la progettazione di opere pubbliche nei piccoli comuni, e per l'abbattimento dei manufatti abusivi;
  • 465mila euro per la nuova carta tecnica regionale;
  • 1 milione di euro per il sistema informativo territoriale.

In piu', e' imminente l'apertura della nuova sala operativa regionale per la protezione civile, e la Regione e' pronta a stanziare fondi - in accordo con i vertici nazionali dei vigili del fuoco - per il potenziamento delle sedi locali del corpo.

IL CERTIFICATO DI FABBRICATO
Altro strumento importante e' la legge regionale che ha istituito il ''certificato di fabbricato'', una sorta di carta di identita' degli edifici che diventera' obbligatoria entro due anni.

LA SITUAZIONE SCOLASTICA
Entro dieci giorni la Giunta varera' il regolamento per l'applicazione della normativa, con direttive per la prevenzione del rischio, i controlli, gli interventi in caso di accertata pericolosita'. Infine, il versante scuole: l'assessore regionale Adriana Buffardi conferma che, dopo i controlli urgenti eseguiti dopo il sisma in Molise, verranno eseguite verifiche piu' dettagliate. Ma per intervenire in tutti i casi di necessita' - che non riguardano solo la stabilita' degli edifici, ma anche la sicurezza antincendio e altri aspetti - servono ingenti risorse: 250 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole e delle strutture sanitarie. La Regione ha aumentato la spesa su questo capitolo, ma le dimensioni dell'opera richiedono interventi nazionali.

Napoli 8 Novembre 2002

il Presidente Bassolino  e il Professor Barberi
Il Presidente Bassolino con il Professor Franco Barberi durante la conferenza stampa di presentazione della nuova mappa sismica della Campania

Mappa sismica/ i comuni a piu' alto rischio la 'zona rossa' concentrata in irpinia e nel beneventano

Ecco l'elenco dei comuni campani, divisi per provincia, classificati - in base alla nuova mappa - ad alto rischio sismico.

PROVINCIA DI AVELLINO:
Andretta, Aquilonia, Ariano Irpino, Bisaccia, Bonito, Cairano, Calabritto, Calitri, Caposele, Carife, Casalbore, Castelbaronia, Castelfranci, Chianche, Conza della Campania, Flumeri, Fontanarosa, Frigento, Gesualdo, Grottaminarda, Guardia dei Lombardi, Lacedonia, Lapio, Lioni, Luogosano, Melito Irpino, Mirabella Eclano, Montecalvo Irpino, Montefusco, Montemiletto, Monteverde, Morra de Sanctis, Paternopoli, Petruro Irpino, Pietradefusi, Rocca San Felice, San Mango sul Calore, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia, Sant'Andrea di Conza, Sant'Angelo all'Esca, Sant'Angelo dei Lombardi, Santa Paolina, Sacmpitella, Sturno, Taurasi, Teora, Torella dei Lombardi, Torre le Nocelle, Torrioni, Trevico, Tufo, Vallata, Vallesaccarda, Venticano, Villamaina, Villanova del Battista, Zungoli.

PROVINCIA DI BENEVENTO
Apice, Apollosa, Benevento, Buonalbergo, Calvi, Campolattaro, Campoli del Monte Taburno, Casalduni, Castelpagano, Castelpoto, Castelvenere, Cautano, Cerreto Sannita, Circello, Colle Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Foglianise, Fragneto l'Abate, Fragneto Monforte, Guardia Sanframondi, Molinara, Morcone, Paduli, Pago Veiano, Paupisi, Pesco Sannita, Pietraroja, Pietrelcina, Ponte, Pontelandolfo, Reino, San Giorgio del Sannio, San Giorgio la Molara, San Leucio del Sannio, San Lorenzello, San Lorenzo Maggiore, San Lupo, San Marco dei Cavoti, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Santa Croce del Sannio, Sant'Angelo a Cupolo, Sassinoro, Torrecuso, Vitulano, Sant'Arcangelo Trimonte.

PROVINCIA DI CASERTA
Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico.

PROVINCIA DI NAPOLI
Nessuno.

PROVINCIA DI SALERNO
Atena Lucana, Buccino, Buonabitacolo, Caggiano, Castelnuovo di Conza, Colliano, Laviano, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Ricigliano, Romagnano al Monte, Sala Consilina, Salvitelle, San Gregorio Magno, Santomenna, Valva.

La situazione degli altri capoluoghi di provincia: Caserta viene confermata in fascia 2 (medio rischio); Napoli passa dalla fascia 3 (basso rischio) alla 2; Avellino e' confermata in fascia 2; Salerno passa dalla 3 alla 2.