Ultimo aggiornamento 10.02.2004

 

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I SUOLI: BREVE GUIDA
  In ingegneria e nelle costruzioni, il suolo è la denominazione generalmente data alla terra che può essere facilmente scavata. I geologi comunemente usano il termine suolo per riferirsi allo strato di materiale alterato e non consolidato posto sopra la roccia. Per lo studioso di scienza del suolo, ed in particolare per i pedologi, che ne sono lettori ed interpreti, esso è il materiale non consolidato sulla superficie della Terra che rappresenta il mezzo naturale per la crescita delle piante.
  Il suolo è una miscela di particelle minerali e di sostanza organica di varie dimensioni. Le particelle possono costituire più del 50% del volume del suolo. I pori, contenenti aria e/o acqua, occupano il rimanente volume.
  Come si formano i suoli?
  La maggior parte dei suoli necessita di molto tempo per formarsi dalla roccia o dai sedimenti - il materiale di partenza - che si sono decomposti o disgregati attraverso l'azione del clima e degli organismi. I tempi di formazione del suolo dipendono dalla piovosità, dalla temperatura e dal tipo di materiale di partenza. In molti luoghi sono necessari centinaia o migliaia di anni per formare un suolo in grado di supportare la crescita delle piante.
  Perché i suoli sono importanti?
  Senza i suoli, né noi, né gli ecosistemi nei quali viviamo potrebbero esistere. Anche la sopravvivenza dei pesci e degli altri organismi acquatici dipende dai nutrienti rilasciati dal suolo nei fiumi e nei mari. I suoli svolgono un ruolo determinante nel riciclare il carbonio e l'azoto dall'atmosfera; nell'immagazzinare l'acqua utile alla crescita delle piante; nel filtrare l'acqua superficiale e nell'eliminare i rifiuti solidi e liquidi. I suoli costituiscono anche la base su cui poggiano la maggior parte delle nostre case e delle nostre strade.
Cosa sono le carte dei suoli?
  La carta dei suoli illustra la distribuzione nel territorio dei principali tipi di suolo. Questi sono intesi, secondo la concezione pedologica, come:
  • "corpi naturali", che si formano nei vari tipi di roccia e di materiali organici, per le differenti azioni esercitate dall'insieme degli altri fattori ambientali;
  • "risorse in uso", legate in modo inscindibile a chi le utilizza ed aventi funzioni socio-economiche, ambientali e culturali.
La carta pedologica costituisce, pertanto, la base indispensabile per impostare le valutazioni sulle specifiche caratteristiche dei diversi tipi di suolo descritti in relazione agli usi possibili e sostenibili in un determinato territorio.
Come si realizzano le carte dei suoli?
  Il primo passo è quello della "lettura" del territorio attraverso una serie di strumenti (foto aeree, immagini da satellite, sopralluoghi in punti significativi dell'area da studiare). Ciò consente di distinguere aree diverse tra loro in funzione di molteplici aspetti, quali la morfologia, la quota, la vegetazione, l'uso del suolo.
  Ciascuna parte in cui si divide l'area di studio viene poi indagata con osservazioni dirette, come scavo di profili, sondaggi ed analisi di laboratorio, il cui numero dipende dalla scala della carta. Il fatto che i dati sui suoli siano limitati a campioni "puntuali" (localizzati nello spazio e nel tempo), rende delicata la fase di ricerca delle relazioni locali fra i suoli e l'insieme degli altri fattori ambientali che ne controllano l'evoluzione; è infatti sui risultati di questa ricerca che si basa l'estrapolazione dei dati puntuali. Successivamente, le informazioni acquisite vengono sintetizzate in documenti cartografici, testuali e informatici.

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