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I
SUOLI: BREVE GUIDA
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In ingegneria e nelle costruzioni, il suolo è la denominazione
generalmente data alla terra che può essere facilmente scavata. I
geologi comunemente usano il termine suolo per riferirsi allo strato
di materiale alterato e non consolidato posto sopra la roccia. Per
lo studioso di scienza del suolo, ed in particolare per i pedologi,
che ne sono lettori ed interpreti, esso è il materiale non consolidato
sulla superficie della Terra che rappresenta il mezzo naturale per
la crescita delle piante.
Il suolo è una miscela di particelle minerali e di sostanza
organica di varie dimensioni. Le particelle possono costituire più
del 50% del volume del suolo. I pori, contenenti aria e/o acqua, occupano
il rimanente volume. |
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Come
si formano i suoli?
La maggior
parte dei suoli necessita di molto tempo per formarsi dalla roccia
o dai sedimenti - il materiale di partenza - che si sono decomposti
o disgregati attraverso l'azione del clima e degli organismi. I tempi
di formazione del suolo dipendono dalla piovosità, dalla temperatura
e dal tipo di materiale di partenza. In molti luoghi sono necessari
centinaia o migliaia di anni per formare un suolo in grado di supportare
la crescita delle piante. |
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Perché
i suoli sono importanti?
Senza i suoli,
né noi, né gli ecosistemi nei quali viviamo potrebbero esistere. Anche
la sopravvivenza dei pesci e degli altri organismi acquatici dipende
dai nutrienti rilasciati dal suolo nei fiumi e nei mari. I suoli svolgono
un ruolo determinante nel riciclare il carbonio e l'azoto dall'atmosfera;
nell'immagazzinare l'acqua utile alla crescita delle piante; nel filtrare
l'acqua superficiale e nell'eliminare i rifiuti solidi e liquidi.
I suoli costituiscono anche la base su cui poggiano la maggior parte
delle nostre case e delle nostre strade. |
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Cosa
sono le carte dei suoli?
La carta
dei suoli illustra la distribuzione nel territorio dei principali
tipi di suolo. Questi sono intesi, secondo la concezione pedologica,
come:
- "corpi naturali", che si formano nei vari tipi di roccia e di
materiali organici, per le differenti azioni esercitate dall'insieme
degli altri fattori ambientali;
- "risorse in uso", legate in modo inscindibile a chi le utilizza
ed aventi funzioni socio-economiche, ambientali e culturali.
La carta pedologica costituisce, pertanto, la base indispensabile
per impostare le valutazioni sulle specifiche caratteristiche dei
diversi tipi di suolo descritti in relazione agli usi possibili e
sostenibili in un determinato territorio. |
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Come
si realizzano le carte dei suoli?
Il primo
passo è quello della "lettura" del territorio attraverso una serie
di strumenti (foto aeree, immagini da satellite, sopralluoghi in punti
significativi dell'area da studiare). Ciò consente di distinguere
aree diverse tra loro in funzione di molteplici aspetti, quali la
morfologia, la quota, la vegetazione, l'uso del suolo.
Ciascuna parte in cui si divide l'area di studio viene
poi indagata con osservazioni dirette, come scavo di profili, sondaggi
ed analisi di laboratorio, il cui numero dipende dalla scala della
carta. Il fatto che i dati sui suoli siano limitati a campioni "puntuali"
(localizzati nello spazio e nel tempo), rende delicata la fase di
ricerca delle relazioni locali fra i suoli e l'insieme degli altri
fattori ambientali che ne controllano l'evoluzione; è infatti sui
risultati di questa ricerca che si basa l'estrapolazione dei dati
puntuali. Successivamente, le informazioni acquisite vengono sintetizzate
in documenti cartografici, testuali e informatici. |
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