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Solidarietą in cammino: un nuovo evento nell'ambito di Adotta un Rifugio

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News

Solidarieta’ in cammino… sui Monti Lattari (23.06.09)

Solidarietą in cammino, un nuovo evento nell’ambito di "Adotta un Rifugio" - Monti Lattari 26-30 giugno 2009 (06.05.09)

Adotta un rifugio: escursione a Cerreto Sannita (BN) (06.04.09)

Adotta un rifugio: attivitą laboratoriali (15.03.09)

Adotta un rifugio: programma 2009 (27.02.09)

Avviate le attività 2009 di "Adotta un rifugio" (23.02.09)

Crescono i partner del progetto adotta un rifugio nell'ambito delle attivita’ del 2009 (13.01.08)

Al progetto Adotta un rifugio il Premio Nazionale "Aldo Fabris" per la Formazione (21.11.08)

Adotta un Rifugio alla festa della Castagna a Roccarainola (14.10.08)

Riparte il programma "Adotta un rifugio": in programma due nuove escursioni (07.05.08)

Al via il progetto "Adotta un rifugio" (29.02.08)

Le escursioni 2009

Bocca della Selva 6 Febbraio 2009

Le escursioni 2008

Bocca della Selva 29 Febbraio 2008

San Lupo 9 Maggio 2008

Cerreto Sannita 16 Maggio 2008

In collaborazione con

stemma comune di napoli

Comune di Napoli VI Municipalità

icona repubblica italiana

Scuola Secondaria I Grado O. Bordiga (Napoli - Ponticelli)

logo damo-ti-ling

DAMO-TI-LING

logo UISP

UISP Lega Montagna Campania

logo ying e yang

Cooperativa sociale Ying & Yang

 

Adotta un Rifugio

Nuove attività extrascolastiche e sport di montagna per riappropriarsi dei luoghi naturalistici e favorire i processi di integrazione sociale

logo adotta un rifugio

Il Progetto ha un carattere sperimentale e nasce dall’idea che le attività condotte negli ambienti naturali, siano esse sport di montagna o pratiche didattiche a scopo naturalistico, possono svolgere un ruolo fondamentale non solo per avvicinare gli alunni metropolitani alla scoperta e al rispetto della natura, ma anche per favorire i processi di integrazione e socializzazione tra ragazzi normodotati, diversamente abili e ragazzi “a rischio”.

Soggetti partecipanti

foto del rifugioI Soggetti promotori dell’iniziativa sono: la Scuola Media Statale O. Bordiga di Napoli Ponticelli (capofila di altre Scuole napoletane partecipanti), la VI Municipalità di Napoli (Ponticelli-Barra-S.Giovanni), l’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) Campania, l’Associazione onlus Damo-Ti-Ling di Boscoreale. L’attuazione del Progetto è a cura della Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive, Settori SIRCA e STAPA-CePICA di Benevento. Patrocinatori: Comuni di Pontelandolfo e San Lupo.

Obiettivi

Motivazioni e Contenuti dell’intervento

cani da slittaVite difficili di giovani adolescenti che crescono in una degradata periferia urbana con valori e riferimenti distorti. Bulli, piccole gang, sono le prime avvisaglie di una condotta che li porterà inevitabilmente a costruire una esistenza malavitosa, altro è invece, essere diversamente abile nel medesimo ambiente, e subire l’umiliazione di piccole menti che li giudicano perdenti. I modelli che l’odierna società offre, non riescono a fronteggiare tali fenomeni.
Adotta un rifugio nel suo piccolo, vuole proporre qualcosa di diverso, nella consapevolezza che se un ragazzo, chiunque sia, viene trasportato in un mondo senza automatismi, senza artifizi, a contatto con la natura, dopo lo smarrimento iniziale, si rilassa e lentamente assapora a pieno la semplicità e la genuinità. Pareti rocciose da scalare, altopiani profondi, sentieri innevati da attraversare con la slitta, fiumi in piena, possono fare la differenza e agevolare quei percorsi di recupero ed integrazione auspicati.
La scelta territoriale dell’utenza non è a caso: gli alunni delle scuole medie dei quartieri periferici di Napoli sono quelli più a rischio di criminalità e di devianza. In queste aree lo Stato stenta ad imporsi, gli ambienti familiari sono attraversati spesso da grosse problematicità anche di tipo criminale e le opportunità educative sono limitate alla scuola. Adotta un rifugio, attraverso una progettualità alternativa ed innovativa, vuole proporre qualcosa di nuovo: condurre i ragazzi in ambienti diversi, per loro sconosciuti, avviarli a sport di montagna anche impegnativi, educarli alle attività agricole e far loro conoscere i veri valori della vita, l’amicizia e il rispetto del prossimo e della natura.
Nel primo anno di attività il Progetto si svilupperà in modalità sperimentale, collaudando le varie iniziative programmate dal punto di vista organizzativo e operativo.
Le attività che saranno svolte nel 2008, condotte a carattere volontaristico da un pool di docenti, tutor ed esperti appartenenti ai soggetti promotori, sono riferibili ad alcuni sport di montagna, come l’arrampicata protetta, l’escursionismo a piedi, l’escursionismo a piedi sulla neve, l’escursionismo equestre e lo sleddog (con i cani da slitta). Accanto a tali sport, nelle escursioni primaverili saranno svolte anche attività didattiche, come la coltivazione e cura dell’orto, l’apicoltura e la permanenza nel bosco.

arrampicata assistita Si è convinti che tutte queste attività riassumano in sé, salute, benessere, socializzazione, sana competizione, avventura, amore e rispetto per la natura e per gli animali. Sia per chi, pur essendo normodotato, può imparare a scoprire situazioni diverse, a sviluppare le proprie capacità, sia per chi diversamente usa o deve imparare ad usare le sue abilità.
Ma Adotta un rifugio significa anche, come dice l’espressione, riappropriarsi dei luoghi naturalistici, oggi lontani da prospettive di gioco e di lavoro, significa inserirsi in un rifugio di montagna, viverlo quotidianamente, curarlo, gestirlo e applicarsi ad attività naturali quali l’apicoltura, la cura dell’orto, la raccolta della legna. E’ l’attuazione piena delle nuove impostazioni didattiche dettate dal Ministero per favorire le attività esperenziali degli alunni.
L’Assessorato regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive ha inteso da subito aderire al Progetto, nella convinzione che la scoperta degli ambienti naturali, della montagna, delle produzioni tipiche dell’agricoltura locale da parte delle giovani generazioni, possa contribuire anche allo sviluppo rurale e in prospettiva anche turistico di tali territori. L’intervento è inserito nel Programma regionale “Montagna Viva” proprio perché, per la sua natura sperimentale e per la sua specificità, vuole offrire nuove opportunità da cogliere per i territori montani, costituite dai nuovi sport di montagna, che potrebbero essere più largamente sviluppati in Campania, da un nuovo modo di accoglienza dei cittadini metropolitani. Ecco perché, intorno al Progetto, sono stati chiamati a partecipare anche gli Enti locali, Comuni e Comunità Montane, nell’ obiettivo di riuscire a coniugare ruralità, ambiente, territorio e integrazione sociale.
Nel 2008, il Progetto si attua prevalentemente in alcune aree montane del Beneventano, ove sussistono siti naturalistico-ambientali particolarmente idonei per le attività previste. Ai partecipanti saranno proposte e fatte conoscere anche le risorse tipiche dei territori attraversati, compreso quelle gastronomiche, al fine di educare le nuove generazioni al mangiar sano e genuino. Nel 2009 si punta ad aggregare altri partner ed altri territori che vorranno partecipare. 

Metodologia e Fasi di attuazione

escursione a piediIl Progetto vuole trasmettere ai ragazzi partecipanti la voglia di vivere da protagonisti, anche attraverso lo sport, l’ambiente, la natura, la vita all’aria aperta, la competizione agonistica. Verranno utilizzati il metodo induttivo e deduttivo applicati a situazioni di giochi che terranno conto delle diverse abilità dei partecipanti. Gli allievi, anche disabili, saranno messi in grado di cimentarsi in situazioni che aumenteranno l’autostima, il senso di responsabilità, la comunicazione e la relazione con gli altri.
Il Progetto si articola per fasi, dettate dai tempi di attuazione e dalle attività individuate. Nel primo anno, purtroppo, il ritardo accumulato nei tempi di programmazione e nella fase amministrativa propedeutica, ha determinato la compressione delle fasi di attuazione impedendo la realizzazione dell’attività autunnale in campagna, fase che sarà recuperata nel 2008.
Le fasi principali di attuazione del Progetto sono 4:

attivita' di laboratorioLe attività all’aria aperta sono completate da quelle in laboratorio, ove gli allievi apprendono concetti basilari di: scienze-motorie (preatletica), geografia (studio del territorio, geologia), scienze (botanica, zoologia, geologia, uso della bussola, cartografia, conoscenza del paesaggio), tecnologia (progettare e gestire un rifugio, produrre un dvd).
Alla fine del primo anno sarà prodotto un dvd su tutte le esperienze svolte che servirà anche ai fini della nuova progettazione.

Logistica

Le attività laboratoriali saranno svolte presso la Scuola Media Statale “O. Bordiga” e nel laboratorio (struttura outdoor) dell’Associazione DAMO-TI-LING a Boscoreale (NA).
Le escursioni naturalistiche si terranno in diverse località del Sannio montano: da quelle sulla neve a Bocca della Selva sul Matese, al Promontorio della Leonessa a Cerreto Sannita, al Monte Ciesco a San Lupo, a Pontelandolfo.
Il rifugio base sarà quello dell’Associazione sopra citata in Contrada Fosse a San Lupo.