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patate

Patata: Peronospora

Phythophthora infestans

peronospora

arrow TIPO DI PARASSITA: fungo

arrow BIOLOGIA: La fonte di inoculo iniziale è costituita dai residui vegetali infetti della coltura precedente. Il trasferimento dell'infezione dagli organi aerei a quelli sotterranei è affidata agli sporangi o alle zoospore che cadono sul terreno e che riescono a raggiungere gli organi ipogei che infettano attraverso le lenticelle, le ferite e le squame che circondano gli "occhi".

arrow ORGANI VEGETALI SOGGETTI ALL'ATTACCO: Foglie, steli, tuberi

arrow SINTOMATOLOGIA: Sulle foglie si presenta come macchie sulla pagina superiore dapprima pallide che imbruniscono e poi disseccano, in corrispondenza delle quali, alla pagina inferiore, compare un'efflorescenza bianca. Le macchie possono ingrandirsi fino ad invadere l'intero lembo che dissecca. Sugli steli si hanno macchie analoghe con perdita di turgescenza fino a che il fusto non si spezza. Sui tuberi si presenta una maculatura bluastra, grigio- bluastra o bruna in corrispondenza della quale la superficie s'infossa (Marciume secco). Se i tuberi sono conservati in ambienti umidi e subiscono lesioni s'instaurano Marciumi molli per cui il tubero si trasforma in una massa fetida da cui geme un liquido dove si sviluppano altri batteri e funghi. Il marciume si diffonde ai tuberi sani.

arrow DANNO: Perdita anche completa della produzione.

Difesa fitosanitaria

Peronospora - difesa con metodo integrato

Epoca e modalità

Mezzi di controllo Note

Agronomico:
• utilizzare tuberi-seme sani e certificati ai sensi della normativa fitosanitaria vigente;
• scegliere varietà poco suscettibili;
• adottare opportune distanze di semina;
• effettuare concimazioni equilibrate;
• evitare le irrigazioni eccessive e soprachioma;
• essiccare la parte aerea prima della raccolta.

   

Chimico:
• effettuare trattamenti preventivi quando sussistono le condizioni ambientali favorevoli all’infezione (piogge, nebbie persistenti, elevata umidità relativa e temperature comprese tra 10 e 25° C).

• composti rameici
• dodina
• dimetomorf (1)
• cimoxanil (2)
• metalaxil M (3)
• benalaxil (3)
• ditianon WG (granuli idrodispersibili)
• mancozeb (5)
• iprovalicarb (2)
• fluazinam (5)
• fosetil Al + rame (1)
• zoxamide + mancozeb (6)
• benalaxil M+ Mancozeb (3)

(1) Al massimo 2 trattamenti annui, a prescindere dall’avversità.
(2) Al massimo 3 trattamenti annui, a prescindere dall’avversità.
(3) Con i derivati fenilammidici non più di 2
trattamenti annui, a prescindere dall’avversità, e solo in caso di infezioni in atto.
(5) Al massimo 1 trattamento annuo indipendentemente dall’avversità.
(6) Al massimo 1 trattamento annuo indipendentemente dall’avversità, in alternativa al trattamento con il solo mancozeb.

Peronospora - difesa con metodo biologico

Fase fenologica

da accrescimento vegetativo a pre-raccolta

Modalità di campionamento e soglia di intervento

Campionamento: - controllare accuratamente e frequentemente la coltivazione per individuare immediatamente la comparsa dei primi sintomi.

Soglia di intervento: - per la Peronospora: appena si verificano le condizioni climatiche predisponenti (piogge, elevata umidità relativa con formazione di nebbie o rugiade e conseguente bagnatura fogliare di almeno 2-3 h, in concomitanza di temperature comprese tra i 10 ed i 25° C) è consigliabile effettuare trattamenti preventivi cautelativi; - per l'Alternaria: attendere la comparsa dei primi sintomi

Interventi complementari

  • impiegare tuberi-seme sani e certificati secondo la normativa vigente;
  • scegliere varietà resistenti o, comunque, meno suscettibili;
  • eliminare tutti i residui della coltura precedente;
  • adottare distanze di semina adeguate alle condizioni pedo-climatiche ed alle caratteristiche varietali;
  • controllare opportunamente la flora spontanea all'interno del campo;
  • adottare idonee sistemazioni del terreno o il drenaggio, in modo da evitare i ristagni idrici;
  • eseguire concimazioni ed irrigazioni equilibrate;
  • evitare l'irrigazione per aspersione;
  • essiccare la parte aerea prima della raccolta.

Principi attivi e ausiliari

composti rameici (a) (h)

Note

Interventi specifici contro l’alternaria sono giustificati solo nei primi stadi di sviluppo della coltura, poiché successivamente i trattamenti per la Peronospora risultano sufficienti a controllare entrambe queste fitopatie. In caso di assenza di sintomi di queste malattie e di andamento climatico asciutto, sospendere i trattamenti rameici a fine maggio.

(a) la necessità d’utilizzazione di tale sostanza deve essere riconosciuta dall’organismo di controllo;
(h) il limite massimo di rame metallico per ettaro consentito è di 8 kg/anno fino al 31 dicembre 2005. Tale quantitativo sarà portato a 6 kg/anno a partire dal 1 gennaio 2006;