Menu

olive

Olivo: Cocciniglia mezzo grano di pepe

Saissetia oleae

cocciniglia mezzo grano di pepe

lente di ingrandimento Ingrandisci la foto

arrow TIPO DI FITOFAGO: insetto

arrow BIOLOGIA: Sverna come stadio giovanile di seconda e terza età; compie una generazione all'anno

arrow ANTAGONISTI: Parassitizzate da: Coccophagus spp, Metaphycus spp., Microterys spp.
Predato da: Exochomus quadripustulatus, Scutellista cyanea

arrow ORGANI VEGETALI SOGGETTI ALL'ATTACCO: Parti epigee (rami, foglie)

arrow DANNO: Danno diretto è causato dalla sottrazione della linfa dagli organi vegetali infestati. Danni indiretti sono dovuti alla produzione di melata ed al conseguente sviluppo di fumaggine che riduce l'attività fotosintetica. Deperimenti, defogliazioni, disseccamenti dei rametti, cascola e scarsa fruttificazione.

Difesa fitosanitaria

Cocciniglia mezzo grano di pepe - difesa con metodo integrato

Epoca e modalità

Mezzi di controllo

Agronomico:
• limitare le concimazioni azotate;
• favorire l’insolazione all’interno della chioma con la potatura.

 

Campionamento:
• nella fase del riposo invernale prelevare a caso 100 foglie, dalla parte bassa della chioma, su 5-10 piante per ogni 100 della coltivazione;
• nella fase di sfioritura-allegagione valutare la percentuale di femmine mature che hanno concluso l’ovideposizione, raccolte su 10 rametti presi dal 5- 10% delle piante.

 

Chimico:
soglia di intervento: 5-10 neanidi vive per foglia.
In genere non è consigliabile intervenire nella fase di riposo invernale, tranne in zone costiere e calde a causa dell’insoddisfacente efficacia dei mezzi chimici. Il momento migliore per il trattamento si ha nella fase di sfioritura-allegagione quando il 90-95% di femmine ha ovideposto e le uova sono schiuse.

• oli minerali
• buprofezin

Cocciniglia mezzo grano di pepe - difesa con metodo biologico

Fase fenologica

riposo invernale; sfioritura-allegagione

Modalità di campionamento e soglia di intervento

Campionamento: - nel periodo di marzo-aprile: osservare 100 foglie/ha (prelevate a caso nella parte medio-bassa della chioma del 5-10% delle piante dell’oliveto) e contarvi il numero di neanidi vive presenti; - nel periodo di sfioritura-allegagione: controllare 100 femmine (5-10 femmine su 20-10 rametti/ha) e verificare la % di esse che ha ovideposto e le cui uova sono schiuse.

Soglia di intervento: - intervenire nella fase di sfioritura-allegagione se si sono contate nel periodo di marzo-aprile 5-7 neanidi vive/foglia (soglia da modulare in funzione della zona, dell'andamento climatico, dei danni negli anni precedenti e della presenza o meno di ausiliari) e quando oltre il 90% delle femmine presenta uova schiuse e prima della migrazione delle neanidi sulle foglie; - nel periodo di marzo-aprile è necessario intervenire nel caso in cui si siano conteggiate 5-10 neanidi vive/foglia, solo nelle zone costiere e calde, dove può essere temibile una pullulazione di questo fitofago nella stagione estiva; - in oliveti notoriamente molto infestati può rendersi necessario un ulteriore campionamento in settembre, seguito da un eventuale trattamento, se viene ancora rilevata una cospicua presenza di neanidi per foglia (5-10 neanidi vive).

Interventi complementari

  • eseguire concimazioni azotate equilibrate;
  • favorire la penetrazione della luce anche nelle parti interne della chioma, con appropriate operazioni di potatura, evitando, in tal modo, la creazione di microclimi umidi ed ombrosi, soprattutto nella parte medio-bassa della chioma;
  • effettuare l'inerbimento controllato permanente nell’interfila dell'oliveto per favorire la biocenosi degli insetti utili (Exochomus quadripustulatus; Scutellista cyanea; Metaphycus spp., ecc.).

Principi attivi, ausiliari e altri mezzi

• olio paraffinico • silicato di sodio (b) • composti a base zolfo

Note

Un buon controllo della Cocciniglia evita la formazione di melata, di fumaggini e l'arrivo di formiche.In caso di presenza di melata e fumaggine far precedere al trattamento con uno dei prodotti indicati un abbondante lavaggio con acqua della vegetazione.

(b) possono essere impiegati in agricoltura biologica purché non vengano utilizzati come prodotti fitosanitari (circ. MIPAF n. 8990634 del 06.05.98).