Premessa
Il PRCFA si snoda attraverso un articolato percorso che, oltre alla consulenza
e alla ricerca relativa alla fertilizzazione in senso stretto, interessa anche
le tecniche aziendali che permettono di conservare il livello delle produzioni
agricole salvaguardando nel contempo l’ambiente. Indagini regionali infatti
hanno evidenziato, tra l’altro, come le tecniche agronomiche utilizzate
in alcune aree della Campania prevedano un impiego di concimi minerali eccessivo
rispetto alle reali esigenze colturali e questo può costituire un problema
per l’inquinamento della falda, soprattutto a causa dei concimi azotati.
Il PRCFA persegue ormai dal alcuni anni l’obiettivo di contenere l’uso
di tali concimi e di indirizzare l’agricoltore verso l’uso di tecniche
agronomiche più attente alla conservazione dell’ambiente. Ciò si
realizza tra l’altro anche attraverso un’azione di consulenza che
i tecnici operanti presso ciascun Centro di Sviluppo Agricolo zonale svolgono
direttamente in azienda.
Le finalità che si intendono perseguire con il PRCFA sono le seguenti:
1) razionalizzare l’uso dei concimi chimici in modo da limitarne
l’impiego, anche utilizzando prodotti alternativi in modo da consentire,
nella salvaguardia delle produzioni, il mantenimento dei livelli di sostanza
organica nel suolo, il miglioramento della struttura e la limitazione del rischio
di inquinamento della falda;
2) definire un quadro operativo, nell’ambito della fertilizzazione,
al quale devono attenersi le aziende che praticano l’agricoltura integrata
in Campania;
3) raccordare ed integrare le azioni nel campo della fertilizzazione tra
i soggetti operanti nel settore della ricerca, della sperimentazione, dell’informazione
e della consulenza.