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L’olio Irpinia - Colline dell’Ufita verso la DOP

Comunicato

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Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea del 14 luglio 2009 C160/19 la domanda di registrazione della denominazione “Irpinia – Colline dell’Ufita DOP”, ai sensi del Regolamento comunitario CE n. 510/06 relativo alla protezione delle denominazioni d’origine tipiche dei prodotti agroalimentari.

Sta per concludersi quindi il lungo iter per il riconoscimento dell’ambito marchio comunitario per tutelare questo prestigioso olio extravergine d’oliva. Trascorsi infatti sei mesi dalla pubblicazione ed in assenza di eventuali opposizioni da parte degli altri Paesi membri, la Commissione europea renderà definitiva la registrazione della DOP, l’undicesima della Campania, la quarta tra gli oli dopo quelle del Cilento, Penisola Sorrentina e Colline Salernitane.

L’olio DOP Irpinia sta per aggiungersi quindi alle altre denominazioni campane proposte ai sensi del Reg. 510/06. Ad oggi, sono 16 i marchi IGP/DOP campani riconosciuti dalla UE e una decina che sono ancora in fase di istruttoria, di cui 3, tra cui l’olio irpino, alla vigilia del riconoscimento ufficiale.
L’olio DOP Irpinia è ottenuto dalle olive delle varietà “Ravece”, in misura non inferiore al 60%, “Ogliarola” ed altri ecotipi locali in misura non superiore al 40%. Ed è proprio la Ravece che conferisce per lo più le pregevoli caratteristiche aromatiche e gustative dell’olio, in particolare il suo gusto fruttato intenso, con un’armonica presenza della carica piccante ed aroma erbaceo.

L’area geografica di produzione dell’olio Irpinia – Colline dell’Ufita è riferita a 38 comuni dell’avellinese, in particolare appartenenti alla zona dell’Ufita. La superficie olivetta si aggira intorno ai 3.500 ettari, con oltre 9000 aziende produttrici. La produzione dell’olio è pari a circa 25.000 q.li all’anno che corrispondono a due terzi circa della produzione provinciale. Le aziende imbottigliatrici interessate alla produzione dell’olio DOP sono una trentina. Il fatturato medio annuo è stimato in  2,7 milioni di euro, valutando che la DOP interesserà, in fase di avvio, il 15 % della produzione.

Ampia soddisfazione è stata espressa dagli operatori della zona interessata ed in particolare dal Consorzio promotore della DOP. Stesso apprezzamento è espresso anche dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e alle attività produttive che ha sostenuto ed affiancato, attraverso il Settore SeSIRCA e lo Stapa-Cepica di Avellino, il Consorzio durante tutta la fase preliminare ed istruttoria.

Sarà l’ISMECERT di Napoli ad effettuare i controlli per la certificazione del prodotto, così come indicato dal Comitato promotore.

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