

Circolare esplicativa del 6/08/09

Sono pervenuti quesiti da parte di alcuni Settori Forestali riguardanti i potenziali Beneficiari dell’azione a) della Misura 226 “Rimboschimento di aree danneggiate da disastri naturali o da incendi con impianti plurispecifici” .
Al riguardo si precisa che la L.R. 11/96, all’Allegato C, art. 8, comma 3, prevede che il legittimo proprietario della superficie percorsa dal fuoco di boschi di latifoglie deve eseguire non oltre la successiva stagione silvana il taglio di succisione delle piante e delle ceppaie.
Analogamente, all’art. 21, comma 2, dell’Allegato B della stessa legge viene previsto per i boschi cedui il taglio di succisione nell’anno successivo all’evento.
Alla luce di quanto esposto, poiché l’azione a) del bando della Misura 226 riguarda boschi danneggiati da incendi verificatisi antecedentemente al quinquennio di riferimento, si evidenzia che la richiesta di finanziamento può avere valore di autodenuncia in quanto il proprietario non ha ottemperato, nel termine previsto di un anno, a quanto disciplinato dalla normativa citata.
La sanzione amministrativa conseguente deve essere comminata ai sensi dell’art.
47, comma 1, lett.a), Allegato C – “Prescrizioni di massima e di
polizia forestale” della L.R.11/96.
Resta, tuttavia, sulla superficie interessata dall’incendio il danno alla
vegetazione, che continua a produrre effetti negativi sia al bosco che all’equilibrio
idrogeologico dell’area, e tanto perché il proprietario del bosco
non ha alcuna convenienza economica a dotarsi del progetto di taglio a “macchiatico
negativo”.
Si ritiene, pertanto, che l’unico modo per fermare il danno alla vegetazione ed i rischi derivanti per la pubblica e privata incolumità, previa ottemperanza del proprietario alla sanzione amministrativa anzidetta, sia quello di incentivare attraverso l’azione a) della Misura 226 la ricostituzione boschiva delle aree danneggiate dal fuoco mediante adeguati progetti di risanamento selvicolturale, che prevedono, relativamente alla vegetazione danneggiata, essenzialmente:
L’Autorità di
Gestione (Dott.
Giuseppe Allocca)
La Referente della Misura 226 (Dott.ssa Flora D’Aprano)