Descrizione del prodotto

L’Indicazione geografica protetta
“Nocciola di Giffoni” si riferisce ad una delle
varietà italiane più pregiate in assoluto: la
Tonda di Giffoni.
Le caratteristiche distintive della “Nocciola di
Giffoni” IGP sono rappresentate: dalla forma perfettamente
rotondeggiante del seme (che è la nocciola sgusciata), che
ha polpa bianca, consistente, dal sapore aromatico, e dal perisperma
(la pellicola interna) sottile e facilmente staccabile. E’
inoltre particolarmente idonea alla tostatura, alla pelatura e alla
calibratura, anche per la pezzatura media e omogenea del frutto. Per
queste sue caratteristiche pregiate essa è particolarmente
adatta alla trasformazione industriale ed è pertanto
fortemente richiesta dalle industrie per la produzione di pasta e
granella, nonché, come materia prima, per la preparazione di
specialità dolciarie di grande consumo. Nell’area
di origine è utilizzata anche come ingrediente nella
preparazione di una variegata gamma di prelibatezze, tra le quali:
dolcetti, torte, gelati, creme, ma anche insoliti primi piatti e
finanche liquori alla nocciola.
Ma la “Nocciola di Giffoni” IGP si presta
particolarmente, proprio per la forma e la qualità del
frutto, al consumo diretto, sia in guscio che soprattutto come snack
denocciolato intero, ed è questa forma di consumo che ha
stimolato un nuovo rinnovato interesse verso tale prodotto. Al naturale
o ricoperta di cioccolato, nel miele o nel torrone, la
“Nocciola di Giffoni” IGP sta guadagnando, anche
all’estero, il favore dei consumatori.
Essendo una cultivar medio-precoce, la raccolta dei frutti inizia
solitamente già dalla terza decade di agosto, dopo di che,
le nocciole vengono essiccate per portarle ad
un’umidità del 5-7% e infine si depositano in
luoghi freschi e ventilati, privi di odori e umidità.
Il valore altamente nutritivo della “Nocciola di
Giffoni” fa sì che il suo consumo protegge
dall’arterosclerosi e dalle malattie cardiovascolari, grazie
ad una concentrazione di sostanze grasse monoinsaturi, come
l’acido oleico, che hanno la funzione di limitare fortemente
i livelli di colesterolo nel circolo sanguigno. Essa inoltre
è ricca di vitamine E, B, C, nonché di minerali
quali il ferro, il rame, lo zinco, il fosforo, il sodio, il magnesio e
il selenio, fondamentali per un corretto funzionamento del sistema
cellulare.
Cenni storici
La coltivazione del
nocciolo in Campania è antichissima. Numerose testimonianze
si rinvengono nella letteratura latina, già a partire dal
III secolo avanti Cristo, e da reperti archeologici, quali ad esempio
alcuni resti carbonizzati di nocciole, esposti al Museo Nazionale di
Napoli. La diffusione di questa coltura nel resto d’Italia
sembra essere iniziata proprio a partire dalla Campania, tanto che
già nel secolo XVII il commercio delle nocciole, in
particolare verso altre nazioni, aveva una sua rilevanza economica.
Le prime testimonianze della coltivazione della
“Nocciola di Giffoni” IGP, prodotto tipicamente
salernitano, risalgono al Medioevo, ma è solo attraverso
rapporti commerciali con il resto d’Italia e con
l’estero, nell’epoca borbonica, che si venne a
conoscere il valore distintivo della qualità di tale
prodotto.
Successivamente, nel Novecento, esso ha registrato
un’espansione colturale proprio in relazione alla forte
richiesta da parte dell’industria dolciaria. Il territorio
dei Picentini e della valle dell’Irno, d’altra
parte, è vocato naturalmente alla coltivazione del nocciolo
in quanto questa pianta è presente da sempre nella zona allo
stato spontaneo. Il terreno di origine vulcanica offre, peraltro, le
migliori condizioni di fertilità, e in generale le
proprietà qualitative della Tonda di Giffoni sono
riconducibili proprio al fortunato mixer di fattori ambientali,
naturali e umani tipici della zona di produzione.
Area di produzione
L’area di produzione della “Nocciola di Giffoni” IGP è concentrata nel salernitano, soprattutto nella valle dell'Irno e nella zona dei Monti Picentini dove sono ubicati i 12 comuni interessati che sono: Acerno, Baronissi, Calvanico, Castiglione del Genovesi, Fisciano, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, S. Cipriano Picentino, S. Mango Piemonte.
Dati economici e produttivi
La Campania è la prima regione italiana nella
produzione di nocciole (54.000 t nel 2004) e nella provincia di Salerno
(6.500 t) il 90% circa della produzione è costituito dalla
Tonda di Giffoni, coltivata su circa 2600 ettari, che ogni anno
forniscono 6-7.000 q.li di nocciole essiccate in guscio.
1200 circa sono le aziende agricole dedite a questa coltivazione, e si
può valutare in 4000 unità l'occupazione agricola
da essa generata. Va sottolineato che durante il periodo di raccolta
gli addetti alla coltivazione superano di molto tale cifra.
La corilicoltura nel giffonese ha stretto un legame indissolubile con
l’ambiente di produzione: la nocciola è ormai,
insieme al celebre Film festival dei ragazzi, l’icona
distintiva di tale località nel mondo, divenendone anche
l’emblema del già rinomato e cospicuo paniere di
prodotti agroalimentari tipici salernitani.
La destinazione privilegiata è stata da sempre il canale
dell’industria dolciaria trasformatrice, ma proprio la
qualità e la specificità del frutto ha fatto
sì che si va sviluppando sempre più la filiera
breve del consumo diretto che può offrire migliori risultati
anche economici ai produttori e allo stesso marchio IGP.
Nel 2004 al sistema di controllo e certificazione dell’IGP
aderivano ... aziende agricole per una superficie complessiva di circa
... ettari di noccioleti. Il 90% della produzione viene utilizzata
dall'industria, mentre solo il restante 10% è assorbito dal
consumo diretto.
Registrazione
L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Nocciola di Giffoni” è stata riconosciuta con Regolamento (CE) n. 2325/97 (pubblicato sulla GUCE n. L 322/97 del 25 novembre 1997).
Con successivo Regolamento CE n. 1257/2006 (GUCE L228 del 22.08.06) la Commissione UE ha approvato alcune modifiche al disciplinare di produzione, relative al logotipo ed ad alcune prescrizioni di natura amministrativa. Il nuovo disciplinare modificato è in via di pubblicazione a cura del MiPAAF sulla GU italiana.
Organismo di controllo
L'organismo di certificazione autorizzato è l'Is.Me.Cert. (Istituto Mediterraneo per la Certificazione dei prodotti e dei processi nel settore agroalimentare), Corso Meridionale, 6 80143 Napoli tel. 081.5636647 - fax: 081.5534019 (sito web: www.ismecert.it).
Consorzio di tutela

L'organismo originario proponente è l'Associazione
Produttori Nocciole “Tonda di Giffoni”, con sede a
Giffoni Valle Piana - via A. Russomando n.9 - 84095, tel.089.866490,
fax 089.9828159; sito web: www.noccioladigiffoniigp.it.
E' in via di costituzione il consorzio di tutela.