
Sintesi dello studio di fattibilitą
Il protocollo di intesa (pdf 996 Kb)
La necessità di disporre in tempi brevi ed a costi contenuti di informazioni aggiornate ed attendibili che aiutino gli operatori della filiera del nocciolo a capire la realtà di un comparto produttivo particolarmente complesso, ha convinto l’Assessorato all’agricoltura della Regione Campania di programmare la possibile istituzione in Campania di un Osservatorio sul Nocciolo.
L'Osservatorio, attraverso la sua attività istituzionale, si propone un duplice obiettivo.
In primo luogo, contribuire a migliorare la trasparenza del mercato della nocciola in ambito regionale, e in prospettiva anche nazionale, ed orientare i produttori associati e singoli verso le scelte commercialmente più opportune, nel corso della campagna.
Allo stesso tempo, divenire punto di riferimento tecnico-scientifico per una migliore conoscenza dei meccanismi di funzionamento del mercato della nocciola, consentendo alle Istituzioni di poter disporre di un organismo di supporto, cui fare ricorso per la pianificazione di una politica di rafforzamento e tutela del settore.
Tramite questo tipo di supporto, può essere più facile per il sistema produttivo evitare di accettare una concorrenza basata sulla rincorsa dei prezzi, ma puntare invece alla valorizzazione della qualità del prodotto nazionale in un’ottica di maggiore adeguamento alle richieste del mercato.
Lo studio di
fattibilità della struttura di supporto così
immaginata è stato realizzato dal Nomisma,
società che già in passato ha elaborato analoghe
indagini finalizzate ad istituire in Italia centri studio siffatti.
Proprio lo studio-indagine realizzato dal Nomisma nelle 3 principali
aree interessate al comparto (Campania, Lazio e Piemonte) ha
evidenziato il grande interesse da parte del mondo imprenditoriale ed
istituzionale sulla proposta della Regione Campania che ha pertanto
ritenuto di dover dare all’iniziativa una proiezione di
carattere nazionale.
L’iniziativa è inserita negli obiettivi del Programma speciale regionale “Terre antiche del Nocciolo” (D.G.R. n. 76 del 28.01.05).
Di recente hanno formalmente aderito alla proposta anche tutte le cinque Amministrazioni provinciali della Campania.