Menu

Approvate dal Ministero le modifiche al disciplinare del Vitellone Bianco dell’Appennino centrale IGP

Napoli 20 luglio 2009

logo vitellone

Accordate dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e Forestali, in sede di istruttoria nazionale, le modifiche richieste dal Consorzio di tutela del Vitellone bianco dell’Appennino centrale IGP sul disciplinare di produzione originario che fu approvato dalla UE nel 1998. La proposta di modifica, così come istruita dal Mipaaf, è stata pubblicata sul supplemento al n. 115 della Gazzetta Ufficiale n. 162.

In particolare il Consorzio ha chiesto che il disciplinare riportasse alcune integrazioni, tra cui un miglioramento del regime di alimentazione dei capi bovini delle razze interessate e soprattutto l’incremento dell’area di produzione con ben 53 Comuni della provincia di Caserta. In particolare i comuni interessati fanno parte dell’area del Matese, del Monte Maggiore, del Caiatino e di tutta la media valle del Volturno.

Le modifiche proposte, su cui dovrà esprimersi in via definitiva la Commissione europea (tempi stimati un paio d’anni), consentiranno alle imprese di quest’importante filiera di poter migliorare il processo produttivo, ma soprattutto rappresenteranno una grossa opportunità per le aziende zootecniche casertane della filiera bovina da carne di inserirsi nel più importante sistema di certificazione di qualità delle carni italiane di pregio.

Attualmente l’IGP del Vitellone bianco dell’Appennino centrale interessa, per la Campania, i territori per intero delle province di Avellino e Benevento.

freccia Vai alla pagina dei prodotti tipici