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Agricoltura Biologica

Biologico vuol dire qualità certificata

Com'è noto la dicitura "agricoltura biologica" racchiude in sé il primo esperimento di qualità "certificata" delle produzioni agricole. Infatti, in ogni Stato Membro della Comunità europea, il Regolamento CEE 2092 /91 impone le stesse regole caratterizzate da:

La qualità percepita dai consumatori

L’interesse dei consumatori per produzioni ottenute in modo “biologico” è andato crescendo negli anni, soprattutto in funzione del concetto di salubrità che si associa alle produzioni biologiche che, come detto, sono ottenute senza il ricorso alla chimica di sintesi.

coccinellaIl metodo di produzione biologica infatti è considerato “ecocompatibile”, ovvero in grado di preservare le risorse naturali “non rinnovabili” usate in agricoltura. Le strategie e le tecniche di produzione mirano a conservare la fertilità naturale dei suoli come risorsa prevalente per la nutrizione delle piante, ad esaltare le capacità di difesa degli agroecosistemi con l’uso di varietà resistenti e di insetti utili per il contenimento delle fitopatie, a esegure trattamenti quando necessario non usando prodotti chimici di sintesi ma prodotti per lo più naturali quali oli vegetali, estratti di piante, zolfo e rame.

In Campania una offerta diversificata

La gamma dei prodotti realizzati con metodo biologico in Campania, è fortemente aumentata negli ultimi anni. I classici prodotti della trasformazione agroindustriale quali olio (di oliva e di semi), le paste alimentari, i vini (pregiati vini DOC del Sannio Beneventano e recentemente dei Campi Flegrei e del Vesuvio), i succhi di frutta, i derivati del pomodoro (polpa, pelati, passate), sono ormai commercializzati ampiamente in Italia e in Europa. Ma in Campania si producono anche surgelati biologici, succhi di frutta, ortaggi freschi prelavorati e addirittura pizze surgelate. Per quel che riguarda la produzione di ortofrutta da consumo fresco ancora discreta è la richiesta da parte della grande distribuzione organizzata, sia a livello nazionale che europeo ed internazionale e questo potrebbe far prevedere ancora la possibilità di inserimento da parte di operatori interessati. Per l'ortoftrutta fresca, però, a differenza dei prodotti usati per le trasformazioni agroindustiali, le produzioni devono essere caratterizzate da standard qualitativi elevati (uniformità di pezzatura, peso, calibro ecc.), da assortimenti diversificati e da elevati volumi di prodotto.